Le babysitter, le portano Le Cicogne!

Le cicogne header (1)

 

 

 

 

 

 

 

Entro nell’ampio open space che ospita Le Cicogne scortata dal mio piccolo baby boy, che ho deciso di portare con me per quest’intervista. Ritenevo il suo parere imprescindibile, dovendo recensire una startup che trova la babysitter giusta ai genitori in preda a panico da

“A chi lascio il beneamato pargolo oggi?”

Lui poggia il suo zainetto sul tavolo, sfodera i ferri del mestiere (alcuni dei pezzi pregiati del suo cestino dei tesori, tra cui l’irresistibile barattolo della calma N.d.R.), e si prepara a “far cantare” Giulia Gazzelloni, co-founder della startup insieme a Monica Archibugi.

Gli avevo assicurato che lei, essendo pratica di shark e di altre bestie feroci, avrebbe saputo dirgli anche come fa il famoso coccodrillo della canzone!

Forse sognavo, o ero preda di qualche allucinazione da colorante alimentare (dicono facciano male e abbiano effetti devastanti sulla salute, peggio dei funghetti allucinogeni!)

La realtà è che sì, il baby boy era con me, ma sfortunatamente quella mattina aveva deciso di non collaborare. Nonostante il barattolo della calma, puntava una sola cosa: la porta d’uscita! Dopo due brevi chiacchiere e un saluto imbarazzato, sono stata costretta a tornare sui miei passi, per la gioia del piccolo fuggitivo.

Pensando che quella sarebbe stata l’occasione ideale per mettere alla prova una delle loro babysitter, una volta tornata a casa fissavo con Giulia l’appuntamento per una successiva Skype call.

Avevo letto già più di qualcosa su di loro e sulla loro startup, che è ormai sul mercato da quasi quattro anni, ma avevo una serie di curiosità, da mamma, a cui solo lei avrebbe potuto rispondere.

Raccontaci l’idea che anima Le Cicogne e come la traducete in pratica.

La vision direi che si sposa con la creazione di smarter cities, in cui le mamme possono essere aiutate dalla tecnologia a vivere la loro vita di donne e mamme in sintonia.

Calandola in pratica, questa idea si concretizza in un servizio di babysitting prenotabile attraverso il nostro sito o la nostra app, che consenta alle mamme di trovare la babysitter vicina a loro, facile da raggiungere perché lavora nel quartiere, e che sia in grado di offrire anche servizi “extra” rispetto alle babysitter tradizionali.

Alcune infatti hanno la macchina per accompagnarli, magari, a fare sport; altre parlano più lingue e possono facilitare l’apprendimento di una lingua straniera; alcune hanno seguito corsi di pronto soccorso pediatrico; altre supportano i bambini nei compiti scolastici; ci sono anche mamme o nonne che hanno deciso di mettere la loro esperienza a servizio di altre donne come loro; addirittura dei ragazzi che collaborano con noi, le persone ideali quando si tratta di accompagnare o andare a prendere i figli più grandi la sera, alle feste.

L’offerta è davvero ampia!

Qual è il vero vantaggio competitivo rispetto ai metodi tradizionali di ricerca di una babysitter?

Solitamente i metodi tradizionali sono due: il passaparola o la ricerca tramite gli annunci lasciati fuori dalle scuole, dai centri sportivi o di aggregazione frequentati dai bambini, o magari su bacheche online.

Nel primo, se anche si richiede ad un altro genitore di indicare una persona fidata, difficilmente questo consiglierà la propria, perché è raro che possa condividerla. Dovrebbe quindi innescarsi un passaparola ulteriore, che verifichi la disponibilità tra “le amiche delle amiche”.

Nel secondo, quello degli annunci, le possibilità che vengano letti sono ridotte e i tempi si dilatano enormemente.

In entrambi i casi, dunque, il processo per arrivare alla selezione è lungo, mentre spesso la necessità del genitore richiede una risposta rapida.

Le Cicogne con il suo servizio velocizza enormemente i tempi, consentendo un’incontro tra domanda e offerta praticamente in tempo reale.

Com’è possibile questo, di fatto? Come funziona il servizio e quali sono i suoi prezzi?

Abbiamo cercato di rendere più facile possibile il processo, per questo è possibile prenotare una babysitter tramite il nostro sito o anche chiamandoci direttamente allo 06 92939109, in caso di urgenze.

Ma lo strumento più pratico è senz’altro la nostra app, scaricabile da App Store per utenti IOS o da Google Play per utenti Android, che permette al genitore, una volta registrato il suo profilo, di pubblicare la propria proposta specificando giorno, luogo e orario del servizio.

iPhone-6-4,7-inch-Three-colors-Mockup

In pochi minuti potrà visionare i profili delle babysitter disponibili, e scegliere quello che più gli sembra adatto alle sue esigenze.

A scelta avvenuta, sarà ricontattato dalla candidata prescelta. Insieme concorderanno un appuntamento per conoscersi e potranno anche pattuire il compenso per il servizio dovuto.

I prezzi orari di base sono sempre stabiliti dalle babysitter, perché ognuna conosce il valore di un’ora del proprio lavoro. In genere le variabili considerate sono l’esperienza, la formazione, il tipo di supporto che è in grado di offrire ai genitori e soprattutto il fatto che si tratti di un servizio abituale (in tal caso ovviamente il prezzo diminuisce) oppure una tantum. Noi cerchiamo di fornire delle indicazioni di massima, tenendo conto dei prezzi di mercato. Al costo orario di base si aggiungono 2€ che vanno a noi per il servizio di assicurazione a cose e persone, intermediazione, e assistenza telefonica h24, 7 giorni su 7.

Comunque, una volta che la babysitter prenderà effetivamente servizio, effettuerà il check-in alla tariffa oraria pattuita e, quando finirà di lavorare, effettuerà il check-out con la sua app. L’app calcolerà automaticamente le ore di lavoro e notificherà l’addebito del compenso della babysitter sulla carta di credito inserita al momento della registrazione. Grazie al pagamento cashless, nessun problema di contanti e di resto, e la sicurezza delle transazioni è garantita da Stripe.

Facile e veloce, dunque. Ma come funziona, a monte, la selezione delle persone che lavorano con voi?

Lasciamo che ogni candidata (o candidato) si registri liberamente fornendo, proprio come richiesto ai genitori, i dati di identità e gli estremi della carta o del conto per l’accredito dei pagamenti. Poi ognuno inserisce una foto, una breve descrizione delle proprie competenze, degli interessi e delle esperienze pregresse.

In realtà non avviene una vera e propria selezione dei profili. Noi svolgiamo degli incontri conoscitivi, più che altro per verificare la corrispondenza tra i dati forniti e la persona fisica. Il rapporto tra di noi prosegue all’interno di un gruppo chiuso su Facebook, una bella community per confrontarsi insieme, che ci dà la possibilità di approfondire il legame, di ascoltare le loro esperienze, di fornire loro consigli su come migliorarle.

Il processo di selezione vero e proprio, però, è lasciato al genitore, perché è solo lui che può realmente capire quale sia la persona che fa al caso suo e del proprio figlio.

Ad aiutarlo nella scelta, oltre alle indicazioni e alle certificazioni fornite nel profilo da ogni candidato, c’è un punteggio che esprime le ore lavorate da ciascuna babysitter: tante ore corrispondono ad altrettanti punti.

Se partiamo dalla considerazione che un genitore si fida molto di più del parere di un suo pari, piuttosto che di un pediatra, di un terapeuta, o di un selezionatore professionale, quale migliore conferma può esserci, se non sapere che un altra mamma e un altro papà hanno già scelto quella persona per affidargli i propri figli?

Nel complesso però noi incoraggiamo i genitori a compiere un atto di fiducia. Nella maggior parte dei casi, è quello che consente a ciascuno di cominciare, poi potrà crescere con un po’ di formazione e con i consigli del genitore stesso. Non è mai successo che non sia stata ripagata!

Sono una mamma che non ama l’idea di lasciare i figli con qualcuno che non conosce. È possibile iniziare con un periodo di affiancamento, in modo da conoscersi meglio reciprocamente?

Diciamo che, per un fattore culturale, questa perplessità iniziale è piuttosto comune!

Comunque un periodo di affiancamento della babysitter non solo è previsto, ma largamente diffuso tra le mamme che usano l’app, specialmente quelle che sanno già di dover affidare con continuità i bambini alla babysitter. Il caso tipico è quello dei rientri a lavoro allo scadere del periodo di maternità: chi sceglie di non portare i bimbi al nido, inizia con settimane di anticipo il percorso di conoscenza e formazione con la babysitter, per vedere le reazioni del bambino alla nuova figura ed istruirla su come comportarsi con lui. Una sorta di periodo di inserimento, insomma, ma per la babysitter.

Solo il 5-10% delle richieste ci arriva per richieste last-minute, quelle che non consentono una simile opportunità. Ma in questi casi si tratta generalmente di poche ore e di bambini più grandi, già abituati a situazioni del genere. E le nostre cicogne si sono sempre rivelate all’altezza delle aspettative, perché sono puntuali ed affidabili per i genitori, e delle ottime compagne di gioco per i bambini.

Insomma, conquistare la fiducia di un genitore è più difficile che ottenere quella di un investitore?

Diciamo che è una bella sfida! L’investitore guarda ai numeri, un genitore deve essere convinto in termini di sicurezza e affidabilità del servizio. Per entrambi però, il vero discriminante, quello che fa pendere l’ago della bilancia in nostro favore, è decisamente il lato umano: sono le persone che fanno la differenza!

N.d.A.: per il modo in cui Giulia ha saputo essere paziente col mio monello, rassicurante ed esauriente nel rispondere alle mie domande (tante volte prevenendole), direi che mi ha convinta senza grandi difficoltà, dimostrandomi come lo stile de Le Cicogne faccia davvero dell’attenzione alle richieste delle mamme il suo punto di forza.

Ti chiedo solo un’ultima cosa prima di lasciarci, una domanda di rito che ha caratterizzato anche le precedenti interviste: la frase che ispira quotidianamente il tuo lavoro?

Done is better than perfect

È importante lavorare, l’approccio però è quello lean: si costruisce, si testa, solo così si migliora.

 

Come non concordare, visto che anche io ne avevo parlato, sotto un altro punto di vista?!?…

 

Come al solito, vi lascio qui sotto le coordinate per approfondire.

Se avrete modo di mettere una Cicogna alla prova, fatemi sapere.

E ricordate: condividere quest’articolo può tirare fuori dai guai una mamma o un papà come voi!

 

Le Cicogne contatti

  1 comment for “Le babysitter, le portano Le Cicogne!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.